Simulazioni di emergenza e soccorso dopo una sisma nella Sicilia occidentale  

26.01.2018

PREMESSA

Ogni società, dovunque insediata, ha dovuto fronteggiare le avversità di carattere fisico del proprio territorio e pertanto non si dice nulla di nuovo confermando l'opportunità di approntare forme organizzative e sistemi atti a prevenire l'insorgere delle calamità, ovvero a razionalizzare l'intervento di emergenza in caso di necessità, tanto più se si considera che lo sviluppo tecnico e sociale ha ampliato sia la tipologia dei rischi possibili, sia il desiderio di sicurezza da parte di ogni singolo cittadino. Questa constatazione non deve innescare una visione pessimistica ed involutiva in coloro che si trovano ad affrontare tematiche di Protezione Civile, ma anzi deve servire da incentivo per verificare e controllare la realtà che ci circonda al fine di porre azioni e predisposizioni atte a prevenire e ridurre le cause di rischio, nonché predisporre le procedure di intervento più opportune per fronteggiare le calamità al momento del loro manifestarsi.

Le soventi emergenze sul territorio hanno dimostrato, sempre più, la necessità di eseguire in tempi reali soccorsi immediati. E', infatti, fin dalle prime ore che diventa imprescindibile dare sostegno e ricovero agli scampati e a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. Ed è proprio in queste situazioni che il Volontariato ha sempre garantito un ruolo di primaria importanza: portando aiuto e soccorso offrendo un pasto caldo e un tetto sicuro grazie all'approntamento rapido di aree di accoglienza.

A tale scopo, nel corso di questi anni, è stato sperimentato con successo l'allestimento delle tendopoli quali campi di prima accoglienza, capaci cioè di assicurare alloggio, nutrimento, assistenza medica, comunicazioni, gestione dei soccorsi, organizzazione logistica.

Poter disporre di attrezzature già pronte a tale evenienza e di personale equipaggiato ed addestrato semplifica enormemente il compito, già molto difficile, di chi deve coordinare i vari interventi di soccorso, garantendo, in tal modo, l'azione efficace della "macchina dei soccorsi".

La Struttura Operativa Regionale di Protezione Civile dell'Anvas Sicilia ha predisposto, già da diversi anni "Moduli di Pronto Intervento" proprio per poter fronteggiare tali emergenze e poter disporre sul campo di un'efficiente unità logistica a supporto delle Istituzioni.

Improvvisazione campo di accoglienza nel terremoto del Belìce 1968
Improvvisazione campo di accoglienza nel terremoto del Belìce 1968

OBIETTIVI

La formazione pratica che abbiamo intrapreso nasce dal desiderio di poter "testare" sempre più la nostra capacità ed esperienza acquisita in questo campo durante le missioni sul territorio nazionale inoltre, di facilitare ed accelerare l'azione di divulgazione delle informazione sui potenziali pericoli connessi al rischio sismico e di accrescere la consapevolezza del rischio e, più in genere, la cultura di protezione civile.

L'esercitazione sarà dunque l'occasione per sperimentare le procedure già codificate dall'A.N.V.A.S. Sicilia già testati in questi anni, con l'intervento congiunto delle nostre Associazioni di Volontariato con il "P.O.S." Procedure Operative Standard di Protezione Civile, saranno allestiti dei moduli: logistico-assistenziale, da adibire a secondo delle necessità, a campo base per l'organizzazione dei soccorsi e del personale o da campo d'accoglienza per gli evacuati o per assistenza medica "Unità Mobile di Soccorso Sanitario".