Ruolo E competenze nel sistema di protezione civile

Convivere con le calamità naturali:

conoscere il territorio per prevenire i rischi

Informazioni, apprendimento, e aggiornamento di esperienze

Aumenta il rischio calamità e con esso la necessità di prevenirlo. Terremoti, alluvioni, siccità si verificano sempre più di frequente con impatti devastanti sull'ambiente, sulla popolazione e sul sistema economico dell'intero Paese. Le forti nevicate nei giorni scorsi, gli incendi boschivi della stagione estiva, le piogge torrenziali, l'incidente ferroviario: sempre più spesso la Protezione Civile è chiamata ad operare tempestivamente per la messa in sicurezza del territorio. Un'attenta ed efficace pianificazione delle attività aiuta ad affrontare l'emergenza, e in alcuni casi a prevenirla, ma è necessaria la cooperazione tra governance, operatività e ricerca scientifica, in un'ottica di sussidiarietà tra governi regionali e governo centrale, di sviluppo di alleanze orizzontali tra amministrazioni e enti locali. Anche i cittadini ricoprono un ruolo importante, sono i diretti interessati e i destinatari delle politiche di sicurezza. La riscoperta della partecipazione passa attraverso la cultura di protezione civile, la sensibilizzazione degli animi e delle coscienze alla difesa del proprio luogo di origine, al rispetto dell'ambiente e di chi lo abita. Coinvolgere i cittadini significa informarli circa i rischi e gli interventi preventivi di salvaguardia del territorio dalle calamità.

L'incontro aperto al pubblico rappresenta un momento di scambio di informazioni, apprendimento, e aggiornamento di esperienze.

I lavori si articoleranno in tre sessioni. La prima sarà incentrata sulle direttive regionali in materia legislativa, la seconda ripercorre casi di emergenze gestite dalla Regione Sicilia e ne approfondisce gli aspetti tecnici di intervento e psicologici. Il pomeriggio invece sarà dedicato al ruolo della ricerca scientifica a supporto delle attività di protezione civile.


Ruolo e competenze

Abbiamo organizzato in partenariato nel 2017 e progettato tre momenti di incontro, che ci ha permesso di analizzare i "RUOLO E LE COMPETENZE NEL SISTEMA DELLA PROTEZIONE CIVILE" nel contesto della commemorazione di questo tragico evento .  

Belice 3 Rischio Sismico Esercitazione regionale di Protezione Civile 

Gibelina 2/4 Aprile 2004 

Una grande partecipazione del volontariato di protezione civile sono stati da stimolo alla TAVOLA ROTONDA "LA PROTEZIONE CIVILE E CULTURA LA PROTEZIONE E' CULTURA" giorno 3 aprile a Gibellina, presente il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso per assistere alla esercitazione regionale "Belice 3", tendente ad effettuare delle Simulazioni di Emerenza e Soccorso " da mettere in atto in caso di evento sismico.

Memoria e Impegno sono stati, ancora una volta, le travi portanti delle Giornate, le due facce della stessa medaglia. Il non dimenticare quanti hanno pagato con la loro vita e quanti hanno atteso la "ricostruzione" ha rappresentato un percorso obbligato per la coscienza civica, perché proprio da questi sacrifici scaturisce una rinnovata fiducia nel presente. Finalizzare la nostra speranza: quel futuro prossimo che già nell'oggi possiamo e dobbiamo cominciare a scrivere "Una Protezione Civile al servizio del cittadino".

Un invito rivolto ai cittadini, i veri protagonisti di una protezione civile al servizio del Cittadino, anche se questi ultimi vengono troppo spesso dimenticati o vissuti solo come "problema" (sono ancora troppe le condizioni di sottocultura, di prevaricazione).

Vincenzo Consolo già sindaco di Gibellina nella storica giornata di commemorazione del primo anniversario nel 1989 disse "E' il momento di ricominciare a costruire la storia, Ricostruire sulle pietre della consapevolezza e della ragione e anche, perché no?, sulle pietre della bellezza. Niente è più entusiasmante della costruzione di una nuova città".

Pericolosità e rischio sismico

Il cittadino ha diritto ad essere informato, ma ha anche il dovere di informarsi sulle criticità che il territorio nel quale vive può presentare

Ogni società, dovunque insediata, ha dovuto fronteggiare le avversità di carattere fisico del proprio territorio e pertanto non si dice nulla di nuovo confermando l'opportunità di approntare forme organizzative e sistemi atti a prevenire l'insorgere delle calamità, ovvero a razionalizzare l'intervento di emergenza in caso di necessità, tanto più se si considera che lo sviluppo tecnico e sociale ha ampliato sia la tipologia dei rischi possibili, sia il desiderio di sicurezza da parte di ogni singolo cittadino. Questa constatazione non deve innescare una visione pessimistica ed involutiva in coloro che si trovano ad affrontare tematiche di Protezione Civile, ma anzi deve servire da incentivo per verificare e controllare la realtà che ci circonda al fine di porre azioni e predisposizioni atte a prevenire e ridurre le cause di rischio, nonché predisporre le procedure di intervento più opportune per fronteggiare le calamità al momento del loro manifestarsi.

Il Volontariato valore aggiunto

Il valore aggiunto dei volontari è che sono cittadini resilienti perché conoscono i rischi che sono sui loro territori ed i giusti comportamenti da tenere in caso di evento

Le soventi emergenze sul territorio hanno dimostrato, sempre più, la necessità di eseguire in tempi reali soccorsi immediati. E', infatti, fin dalle prime ore che diventa imprescindibile dare sostegno e ricovero agli scampati e a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni. Ed è proprio in queste situazioni che il Volontariato ha sempre garantito un ruolo di primaria importanza: portando aiuto e soccorso offrendo un pasto caldo e un tetto sicuro grazie all'approntamento rapido di aree di accoglienza

Terremoto nella Valle del Belìce 1968

Il terremoto della Sicilia occidentale, nel 1968 ha svelato una zona sismica fino ad allora pressoché sconosciuta.

Purtroppo, in Italia in ogni giorno dell'anno è avvenuto almeno un evento che ha prodotto danni più o meno gravi. Lo scorso 14 gennaio erano 50 anni dal terremoto del Belìce, in Sicilia occidentale, che nel 1968 ha svelato una zona sismica fino ad allora pressoché sconosciuta. .


Immagini Rai del terremoto in Sicilia del 14-15 gennaio 1968 - servizio di Sergio Zavoli da Gibellina (TV7)

In questo breve filmato sono raccolte alcune immagini del territorio belicino, in Sicilia nella provincia di Trapani. Le foto ritraggono alcuni paesi come Partanna, Castelvetrano, Salaparuta e Santa Margherita prima del sisma del 1968 che stravolse completamente gli aspetti naturalistici, artistici e socio culturali che il territorio custodiva. 

Appunti di Paolo Mollica

Nel 1968 la Valle del Belìce venne scossa da un tremendo terremoto. Questi sono gli appunti del suo viaggio nel dolore 

1968 Terremoto Valle del Belice Per non dimenticare